Tappa 5

Zuccarello

ZUCCARELLO TURISMO
www.comunezuccarello.it

Ha un impianto lineare Zuccarello, uno dei borghi più affascinanti d’Italia, che conserva immutata la sua fisionomia di villaggio fortificato protetto un tempo dal castello, dalle mura e dalla sponda rocciosa del Neva. Attraversa l’abitato, collegando le due porte turrite a nord e a sud, Soprana e Sottana, la via Tornatore con due file di portici bassi, ad arcate e pilastri di stile ligure-piemontese, ingentiliti dai dipinti a trompe-l’oeil che decorano le case. Attraverso un vicolo a volte si raggiunge il ponte romano che scavalca il fiume: nonostante il nome, le sue origini sono medievali, come si deduce dall’inconfondibile architettura a schiena d’asino. Allo stesso periodo risale la chiesa di San Bartolomeo, stretta tra gli edifici del centro, che conserva il suo originario campanile dei secoli XI-XIV, ornato da bifore e trifore in pietra, e tracce di affreschi della fine del XV secolo all’interno. Dall’estremità nord del paese parte il sentiero di Ilaria (noto anche come via del Roso), intitolato a Ilaria del Carretto, figlia di Carlo, primo marchese di Zuccarello, che giovanissima lasciò il natio castello della val Neva per andare in sposa nel 1403 a Paolo Guinigi, signore di Lucca. Di una bellezza sorprendente, morì di parto solo due anni dopo e venne dolcemente raffigurata nel Duomo della città toscana da uno splendido monumento funebre di Jacopo della Quercia. Tra fasce terrazzate e coltivate a ulivi e castagneti, il magnifico percorso sull’antica strada che collegava Zuccarello alla borgata di Castelvecchio di Rocca Barbena, tocca i ruderi del castello di Zuccarello, luogo natio di Ilaria, di cui rimane un torrione ancora in buono stato di conservazione e la bella vista sui dintorni.

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