Tappa 1

Orta San Giulio

UFFICIO TURISTICO
Via Panoramica
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Dolce è il clima, mitigato dalle acque del lago d’Orta, il più occidentale e il più alto dei laghi prealpini: 18 chilometri quadrati di superficie, 143 metri di profondità massima. Contemplativo e romantico il paesaggio lacustre, incorniciato dai ripidi versanti del Mottarone e del monte Rosa e dalle vette innevate della Valsesia. Il centro del paese si raccoglie intorno alla bellissima piazza Motta, cui fanno da quinta antichi palazzi con logge e cortili porticati e l’isolato palazzo della Comunità, del 1582, un tempo luogo di riunione del Consiglio Generale della Riviera d’Orta. Sulle pareti sono ancora visibili gli stemmi dei vescovi di Novara che governarono il feudo per cinquecento anni e l’affresco della Giustizia con due angeli, la spada e la bilancia. In cima alla salita della piazza, preceduta da antichi palazzi cinquecenteschi, affrescati e porticati, sorge la chiesa di Santa Maria Assunta, edificata nel 1485 e ricostruita nella seconda metà del XVIII secolo. Il portale in pietra di Oira, con capitelli scolpiti, appartiene alla chiesa primitiva, mentre la facciata novecentesca è preceduta da un protiro su colonnine binate del XVII secolo. All’interno la scenografia barocca esibisce dipinti del Seicento e Settecento, opere del Legnanino e della scuola del Morazzone. Nella cappella Gemelli si può ammirare un’eloquente tela del Procaccini: San Carlo alla processione della peste di Milano con la reliquia del Santo Chiodo. Ai margini del borgo, l’ottocentesca villa Crespi, oggi trasformata in albergo, cattura lo sguardo per la sua eccentrica architettura in stile moresco, con un solenne minareto svettante sopra il tetto.

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