Palazzo Ducale e Galleria Nazionale delle Marche (Urbino)
Piazza Rinascimento 13
gndm.it
Condizioni di visita: ingresso a pagamento
Al suo arrivo nel 1465, l’architetto Luciano Laurana si trovò a operare su un palazzo già esistente. A lui si deve tuttavia la geniale soluzione del prospetto occidentale inquadrato dai due celebri torricini, che rappresenta la veduta più nota e memorabile del palazzo. L’accesso avviene da piazza Duca Federico attraverso una facciata ad ali, opera di un altro grande artefice, Francesco di Giorgio Martini, che sostituì il Laurana nel 1472. Cuore della dimora è il cortile d’Onore, tutto giocato sul raffinato contrasto tra pietra chiara e mattone. Lo scalone d’Onore introduce alla visita della Galleria nazionale delle Marche, le cui numerose sale si aprono in corrispondenza delle cosiddette soprallogge affacciate sul cortile. Si attraversano ambienti maestosi, che custodiscono arredi e decori originali: l’appartamento della Jole, con l’alcova del duca Federico, l’appartamento dei Melaranci, quello degli Ospiti. Nell’appartamento del duca Federico si concentrano gli ambienti più preziosi, decorati con i capolavori di Piero della Francesca: la Flagellazione di Cristo (1454 circa) e la Madonna di Senigallia (1474 o 1478). Ancora incerta l’attribuzione della Veduta di città ideale. Nello studiolo del Duca si raggiunge l’apogeo della tecnica dell’intarsio ligneo per mano di Baccio Pontelli, forse su disegni di Botticelli e Bramante, mentre la galleria dei ventotto Uomini illustri del passato e del presente, dipinti da Giusto di Gand e Pedro Berruguete (metà dei ritratti si trova oggi a Parigi, al Museo del Louvre, in seguito alle spoliazioni napoleoniche), compone un’indimenticabile rassegna di grandi personalità: poeti, pensatori, santi, filosofi. Nell’appartamento della Duchessa fanno bella mostra di sé due dipinti di Raffaello: una giovanile Santa Caterina d’Alessandria e La muta (1507 circa). Basati su suoi disegni sono i sette arazzi raffiguranti Atti degli Apostoli, che ornano la solenne sala del Trono. La visita si completa al secondo piano, detto Appartamento roveresco, suddiviso in una pinacoteca e un’importante collezione di ceramiche ducali.
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