Tappa 2

San Cristoforo alla Certosa (Ferrara)

Piazza Borso 50
www.artecultura.fe.it/390/san-cristoforo-alla-certosa
Condizioni di visita: ingresso gratuito

In un luogo allora ai margini della città e tuttora immerso in un’inconsueta “campagna urbana”, il duca Borso d’Este fece erigere tra il 1452 e il 1461 un grandioso complesso monastico certosino. Il successore Ercole I lo arricchì dal 1498 con la chiesa di San Cristoforo, attribuita a Biagio Rossetti per l’armonia del progetto (risale a quest’epoca l’inglobamento nell’“addizione erculea”). La facciata, rimasta incompiuta, fu adornata di un portale marmoreo solo nel 1769. All’interno del tempio, di forme maestose a una sola navata con sei cappelle laterali, si ammirano preziose tele, tra cui quelle cinquecentesche del pittore ferrarese Bastianino. La chiesa è fulcro del vasto porticato di marmo e cotto, articolato su due ampie ali simmetriche (una di esse è di ricostruzione). L’intero complesso venne trasformato in cimitero nel XIX secolo, subendo drastiche trasformazioni, tra cui l’abbattimento della primitiva chiesa e di parte dei chiostri, cui seguirono la parziale distruzione durante la seconda guerra mondiale e i seri danni provocati dal terremoto del 2012. Alla fine del 2019 il complesso è stato riaperto dopo lunghi e complessi lavori di restauro post-sismici.

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