Palazzo Schifanoia (Ferrara)
Via Scandiana 23
arteantica@comune.fe.it
www.artecultura.fe.it/2033/il-nuovo-museo-schifanoia
Condizioni di visita: ingresso a pagamento; prenotazione consigliata: www.comune.fe.it/prenotazionemusei
“Schivar la noia” è l’espressione all’origine del nome di questa “delizia” urbana, dimora di rappresentanza ma soprattutto di svago. Eretto nel 1385 e poi ampliato da Borso d’Este, il palazzo è celebre soprattutto perché ospita al piano nobile il salone dei Mesi, dove si ammira uno dei vertici della pittura italiana quattrocentesca a tema pagano. Fu affrescato tra il 1469 e il 1470 da Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti su cartoni di Cosmè Tura, gli artisti più significativi della cosiddetta “officina ferrarese”, e su progetto di Pellegrino Prisciani, bibliotecario e astronomo di corte. Del complesso ciclo iconografico, teso a esaltare le virtù del duca, si conservano solo i mesi da marzo a settembre: ognuno di essi è articolato verticalmente con la divinità protettrice del mese, il simbolo zodiacale corrispondente e gli eventi correlati con l’attività del duca. Anche la coeva sala delle Virtù celebra le imprese estensi. Nei Musei civici d’Arte Antica, disposti in alcune ali dell’edificio, si ammirano collezioni di ceramiche antiche, monete, medaglie, eccezionali codici miniati, avori e bronzi. A ottobre 2021 si è concluso il lungo e delicato restauro architettonico, seguito al terremoto del 2012: dopo la riapertura del salone dei Mesi, con un’illuminazione integralmente rivista, e l’inaugurazione dell’ala borsiana è stata restituita alla visita la porzione di edificio fatta erigere da Alberto d’Este a fine Trecento.
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