Tappa 5

Castello Estense (Ferrara)

Largo Castello
www.castelloestense.it
Condizioni di visita: ingresso a pagamento; prenotazione consigliata: www.comune.fe.it/prenotazionemusei

Simbolo indiscusso di Ferrara, il Castello Estense sorse nel Medioevo per poi trasformarsi, a partire dal 1477 col trasferimento della corte di Isabella d’Aragona, in una sontuosa dimora rinascimentale, che con l’“addizione erculea” venne a trovarsi proprio al centro della città. I nomi più importanti dell’architettura e i pittori più celebri – Girolamo da Carpi, il Bastianino, perfino Piero della Francesca – contribuirono alla trasformazione moderna del maniero trecentesco eretto da Niccolò II. Articolato intorno a quattro torri (Marchesana, San Paolo, Santa Caterina e la più antica dei Leoni) e a una corte centrale ingentilita da una loggia, l’edificio racchiude numerosi e vasti ambienti. Al pianterreno una sequenza di sale gotiche con volte a crociera ospita una mostra dedicata alle diverse fasi costruttive, le cucine e le prigioni, in uso fino all’Ottocento. Il piano nobile, cuore degli antichi appartamenti, allinea spazi molto affascinanti, tra cui il giardino pensile degli Aranci, decorato con piante di agrumi, il camerino dei Baccanali, affrescato con scene ispirate al mito di Bacco, la Cappella Ducale, povera di decorazioni e perciò erroneamente ascritta a Renata di Francia, la madre calvinista di Alfonso II, la sala dell’Aurora e la sala dei Giochi, affrescate. Seguono l’appartamento della Pazienza per Alfonso III, la sala del Governo, col ricchissimo soffitto ligneo a lacunari, e quella del Paesaggio, con affreschi settecenteschi. Nei camerini del Duca, ai primi del Cinquecento Alfonso I aveva raccolto una delle più pregevoli collezioni d’arte dell’epoca, dissoltasi poi con la fine della dinastia.

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