Piazza del Duomo e la fontana dell’Elefante
Il perimetro di piazza Duomo, conosciuta anche come “piano di S. Agata”, è orlato, oltre che dalla facciata della Cattedrale, da storici palazzi costruiti dopo il devastante terremoto del 1693: il più imponente è il Palazzo Comunale, in passato “del Senato” e oggi “degli Elefanti”, custode, nell’atrio, delle carrozze del Senato, utilizzate durante i festeggiamenti agatini di febbraio. Tra il Palazzo del Seminario dei Clerici e i corpi adiacenti la Cattedrale si apre la porta Uzeda (1696), scenografico arco da cui parte via Etna, il lungo rettifilo che si prolunga fino al fondale naturale dell’Etna. Perno della piazza è la fontana dell’Elefante, progettata nel 1736 da Giovanni Battista Vaccarini in pietra lavica di età romana. I simboli e i riferimenti sacri e profani che si mescolano per tutta l’altezza del monumento rappresentano la memoria storica cittadina: nel basamento si trovano le personificazioni dei fiumi Amenano e Simeto, mentre sulla groppa dell’elefante nero campeggia l’alto obelisco di incerta datazione decorato con geroglifici relativi a Iside, il cui culto era praticato a Catania nell’antichità. A sormontare il tutto, e sancire la forte commistione di cristianità e paganesimo, una sfera con i simboli di sant’Agata.
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