Passeggiata delle Frazioni (Baveno)
Non solo il centro storico, ma anche le frazioni di Baveno sono da percorrere col naso all’insù per apprezzare gli incantevoli scorci paesaggistici sul Lago Maggiore e le Isole Borromee. Gli elementi architettonici in granito che decorano case e piazze ricordano come le cave di questa pietra pregiata siano state nei secoli e siano tuttora un’importante risorsa naturale ed economica del territorio. Da piazza della Chiesa si prosegue su via Monte Grappa e via Due Riviere per arrivare a Romanico, dove una sosta nella piazzetta centrale consente di apprezzare la fontana della Castagna, “tarabech” in dialetto, tutta in granito e intitolata ai castagneti che un tempo circondavano la frazione. A pochi passi, il grazioso oratorio di San Giuseppe, edificato nel 1633 e affrescato nell’Ottocento da Pietro Gaddia, è preceduto da un piccolo pronao con colonne in granito. Continuando sulla via Panoramica si giunge al borgo di Roncaro, punto privilegiato per ammirare il Lago Maggiore e le Isole Borromee. Dopo aver fatto una sosta al settecentesco oratorio dell’Addolorata, decorato da colonne in granito, si ritorna sul lungolago di Baveno percorrendo la piacevole mulattiera utilizzata in passato dai pescatori di Roncaro, che ormeggiavano le loro barche in località Molino di Ripa, proprio di fronte all’affascinante isola dei Pescatori. Da piazza Dante si percorre quindi un breve tratto della statale del Sempione in direzione Verbania per ammirare, vicino all’ingresso del Grand Hotel Dino, la fontana del Leone scolpita nel granito rosa dall’artista contemporaneo Raffaele Polli. Si prosegue quindi su via Piave, superando il ponte sul torrente Selva e svoltando subito a sinistra su via Oltrefiume e poi, al bivio, a destra su via Mussi, per visitare il borgo di Oltrefiume, un abitato di origini contadine divenuto nei secoli un insediamento di “picasass” impegnati nell’estrazione e lavorazione del granito. Qui è piacevole passeggiare tra i vicoli alla scoperta di panchine, scale e cornici di finestre e portali in granito. L’itinerario dedicato al granito si spinge fino a Feriolo percorrendo via Unione, via Lavarini e strada Cavalli e immettendosi sulla statale del Sempione dopo aver superato la ferrovia. In questo romantico borgo di pescatori si passeggia sul lungolago per scoprire la divertente statua del mulo, simbolo del paese, e la spiaggia dove venivano lavorati e poi imbarcati i pregiati graniti della zona. Una comoda mulattiera permette di salire fino ai ruderi della panoramica torre medievale formata da conci squadrati in granito rosa.
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