Tappa 5

Castello Visconteo di Pandino (Pandino)

UFFICIO TURISTICO ALL’INTERNO DEL CASTELLO
Via Castello 15
turismo@comune.pandino.cr.it
www.comune.pandino.cr.it
Condizioni di visita: ingresso a pagamento

Il castello di Pandino, situato in un territorio un tempo circondato da boschi ricchi di selvaggina, fu fatto costruire nel 1355 da Bernabò Visconti e dalla consorte, Regina della Scala, figlia del signore di Verona, come luogo di svaghi e divertimenti, caccia, danze e banchetti. La sua struttura architettonica a pianta quadrata, con quattro torri squadrate agli angoli, ha uno schema piuttosto semplice, arricchito però da una profusione di affreschi colorati che un tempo ne ricoprivano tutte le pareti, persino quelle della scuderia, che ora ospita la biblioteca. I dipinti, in parte conservati, riproducono figure geometriche, fregi architettonici e ovunque gli stemmi dei signori di Milano. Poche le figure umane, tra le quali si distinguono sant’Antonio Abate e san Cristoforo, ritratti ai lati dell’ex salone per proteggere i castellani da malattie e morti improvvise. Di notevole eleganza è la grande corte interna, circondata da un porticato ad archi acuti al piano terra e da un loggiato a pilastrini quadrati al piano superiore. Curiosa e accattivante l’esposizione permanente dedicata a Mario Stroppa (1880-1964), noto come Marius, un eccentrico artista di Pandino dall’intelligenza “leonardesca”, che visse nella prima metà del Novecento nella torre sud-est del castello, dove progettò avveniristici mobili viaggianti e macchine per il moto perpetuo.

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