Tappa 1

Castellammare di Stabia

INFOPOINT
Piazza Matteotti 34/35
www.stabiatourism.it

L’antica “Stabiae” dalle grandiose ville conobbe la stessa sorte di Ercolano e Pompei e di altri centri romani alle falde del Vesuvio, sepolti dall’eruzione del 79 d.C. Rinacque intorno a un castello, “Castrum ad mare de Stabiis”, costruito nel IX secolo con possenti torrioni cilindrici a difesa di una delle numerose fonti termali del territorio. Il volto industriale della città moderna iniziò a delinearsi nel Settecento e proseguì per tutto il periodo borbonico con l’ampliamento del porto e la nascita di cantieri navali che accrebbero il potere economico e commerciale della città. Cuore di Castellammare è oggi piazza Giovanni XXIII, dove sorge da un lato la cattedrale di Santa Maria dell’Assunta e di San Catello, di origine cinquecentesca ma ingrandita e decorata nell’Ottocento, che conserva tele settecentesche di Giacinto Diano, Nunzio Russo e Giuseppe Bonito, una statua di San Michele del XV secolo e un’altra in legno policromo di San Catello, patrono della città; sul fronte opposto, la seicentesca chiesa del Gesù custodisce opere di Luca Giordano e Paolo de Matteis. Ed è in pieno centro che si trova la stazione inferiore della funivia del Faito, che in pochi minuti sale alla montagna regalando una vista panoramica mozzafiato. Tra la piazza e il mare si sviluppa la Villa comunale, dove, oltre ai busti di illustri cittadini stabiesi, spicca l’elegante Cassa armonica in ghisa e vetro, un vero e proprio padiglione in stile Liberty dei primi del Novecento adatto ad amplificare il suono e le voci di artisti e strumentisti. Infine le ampie spiagge con impianti balneari e bella vista sul golfo e sul Vesuvio, gli itinerari escursionistici sulle pendici del monte Faito e la presenza di innumerevoli sorgenti di acque termali han conferito a Castellammare anche una connotazione turistica e vacanziera. Nelle Nuove Terme Stabiane, cui si giunge attraverso una strada panoramica che abbraccia a monte l’abitato e offre splendide vedute sul golfo di Napoli, da ben ventotto sorgenti vicinissime tra loro sgorgano acque bicarbonato-calciche e ferrose che vengono impiegate per un’ampia gamma di trattamenti terapeutici ed estetici e che per questo attirano migliaia di turisti e pazienti.

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