Tappa 5

Certaldo

PRO LOCO
Via Boccaccio 16
www.prolococertaldo.it 

La cittadina di origini etrusco-romane è composta da un insediamento in pianura – nato e cresciuto lungo la Via Francigena – e da un borgo più alto di origini precedenti. Nonostante una serie di danni subiti durante la seconda guerra mondiale, il centro più antico di Certaldo offre ancora oggi un insieme armonico e interessante, caratterizzato dal caldo colore rosso e ocra dei mattoni dei suoi palazzi più significativi. Cittadino illustre di Certaldo fu Giovanni Boccaccio (qui nato nel 1313 e qui morto nel 1375), che nel suo Decamerone scrisse: “Certaldo è un castel posto nel nostro contado, il quale, quantunque picciol sia, già di nobili uomini e d’agiati fu abitato”. Nel centro del borgo arroccato, raggiungibile grazie a una funicolare, per strada carrozzabile o con una passeggiata per ripide viuzze con scorci aperti sulla Valdelsa, si trova, in via Boccaccio, la chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, costruita agli inizi del Duecento. L’unica navata dell’interno, con un affresco trecentesco di scuola senese e una pala in terracotta dei Della Robbia, custodisce il cenotafio del poeta certaldese e permette di accedere a un piccolo chiostro trecentesco. Nel punto più alto del colle, al termine di via Boccaccio, si erge il Palazzo Pretorio, nato come residenza dei conti Alberti nel XII secolo e rifatto nelle forme attuali nel Quattrocento. L’atrio e l’esterno sono coperti da numerosi stemmi araldici di pietra, affrescati e in terracotta invetriata. Nell’adiacente locale della ex chiesa dei Santi Tommaso e Prospero, la più antica di Certaldo Alto, è stato ricostruito il tabernacolo dei Giustiziati, con il suo ciclo di affreschi dipinti da Benozzo Gozzoli.

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