Ceramica artistica lodigiana "vecchia Lodi" (Lodi)
Via S. Fereolo 9
Tel. 037134774
Condizioni di visita: ingresso gratuito; a pagamento per gruppi
I paesaggi e le atmosfere tipicamente agricole che la circondano non devono trarre in inganno: Lodi è un centro d’arte e cultura conosciuto per il suo nucleo storico d’impronta medievale e rinascimentale, caposaldo dell’architettura lombarda, e per l’antica produzione di ceramiche artigianali. Rinata nel 1158 con il nome di Laus Nova per volere dell’imperatore Federico Barbarossa sulle ceneri della romana Laus Pompeia (l’attuale Lodi Vecchio), la città ha il suo fulcro in piazza della Vittoria, un ampio spazio medievale rimasto intatto nel tempo, con i caratteristici portici basso-padani, l’antico broletto e la cattedrale di Santa Maria Assunta con la facciata in cotto in stile romanico. A pochi passi, il tempio civico dell’Incoronata è capolavoro del Rinascimento lombardo d’ispirazione bramantesca che accoglie all’interno quattro splendide opere del Bergognone. Il laboratorio della Ceramica artistica lodigiana “Vecchia Lodi” si trova a ridosso del centro storico ed è il luogo dove, come i maestri ceramisti di un tempo, gli artigiani lodigiani creano da oltre trent’anni manufatti degni di principi e re. Partendo dal disegno e dalla modellazione in gesso dell’originale, le loro mani esperte danno forma all’argilla, creando pezzi unici lavorati al tornio o per colaggio e poi dipinti, verniciati e passati in seconda cottura nei forni a “gran fuoco”, cioè ad alta temperatura, che permettono ai colori di diventare brillanti e resistenti all’usura del tempo. Si spazia da piatti da portata, orologi, alzate da frutta e vasi con grandi coperchi piramidali a soprammobili, palline di Natale, centrotavola e piccoli oggetti decorativi. Tutti realizzati con tecniche antiche, con argilla di prima qualità, grande maestria manuale e artistica e una gamma cromatica ampia e vivacissima. Tra le curiosità da scoprire, la copia del servizio da tavola in ceramica bianca e verde donato a papa Giovanni Paolo II e il presepe realizzato da Francesco Londonio nel 1750 per la chiesa di San Marco a Milano, riprodotto su piccole sagome di ceramica.
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