Parco Regionale dei Sassi di Rocca Malatina
CENTRO PARCO “IL FONTANAZZO”
Via Pieve di Trebbio 1287, Guiglia
www.parchiemiliacentrale.it/parco.sassi.roccamalatina
Il modo migliore per scoprire il piccolo mondo dei Sassi è sicuramente a piedi, e l’ottima rete sentieristica consente una grande varietà di itinerari. Per il visitatore che giunge qui per la prima volta è consigliabile una facile escursione ad anello che permette di visitare il cuore della zona con straordinarie vedute sulle guglie, sempre diverse col cambiare della prospettiva. Il percorso è adatto a chiunque, è ben segnalato e richiede circa 3 ore di cammino senza considerare le soste; con qualche variante, è percorribile anche in mountain bike. L’itinerario inizia dal parcheggio adiacente al Centro Visita Il Fontanazzo a Roccamalatina, frazione di Guiglia. Si segue la sterrata via dei Partigiani, che sale lentamente tra boschetti e coltivazioni fino a sbucare sulla sella dove si stringono le poche case di pietra e l’Oratorio di Rocca di Sopra, minuscolo abitato noto come Borgo dei Sassi; vale la pena di soffermarvisi un po’ gironzolando fra le case alla ricerca di scorci suggestivi. Poco più in alto si trova il Castellaro, gruppo di case antiche su cui svetta una torre d’avvistamento quattrocentesca che ne sfruttava la posizione dominante. Si riprende il cammino lungo l’anello, che presto inizia a scendere nel bosco, incontrando la ricostruzione di un’antica carbonaia dove sono illustrate le lavorazioni con cui la legna diventava carbone e la dura vita dei carbonai. La discesa termina presso i ruderi del mulino della Riva, lambiti dalle limpide acque del rio Tregenda, in uno scenario naturale di serena bellezza che invita a una sosta. Ben presto si lascia il fondovalle e si inizia la salita verso la trattoria Sant’Apollonia; nei pressi s’incontra una stradina asfaltata, priva di traffico, che si segue a destra ritornando al punto di partenza. Da questo lato della valle i Sassi appaiono come un inespugnabile castello di pietra irto di torrioni e mostrano tutta la loro bellezza. I terreni aperti che si attraversano fino al ponticello sul rio delle Vallecchie sono favorevoli all’avvistamento di uccelli rapaci, specialmente del falco pellegrino, simbolo del parco. Le nicchie nelle pareti rocciose offrono infatti luoghi sicuri per la nidificazione, mentre i terreni circostanti sono un buon terreno di caccia dove insidiare le prede, colpite al termine di una picchiata che può superare i 300 chilometri orari.
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