Caramanico Terme
CENTRO VISITE PARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA
Via del Vivaio
www.parcomajella.it
www.majambiente.it
Caramanico Terme è uno dei rarissimi centri termali italiani situati all’interno di un parco nazionale. Le sorgenti sulfuree e oligominerali sono note dal 1576, quando padre Serafino Razzi nel suo diario di viaggio in Abruzzo scriveva di una sorgente detta della Zolfanina di cui «bevendo, i rognosi tante mattine guariscono». Tuttavia il primo rudimentale stabilimento termale fu costruito nel 1836 e solo nel 1901 s’inaugurò l’attività di terme e benessere (oggi le terme sono temporaneamente chiuse al pubblico). Il borgo di origine medievale è adagiato sulla linea di crinale che divide le valli dell’Orta e dell’Orfento, secondo lo schema urbanistico a fuso con sviluppo lineare, tipico degli abitati sorti su creste montane, dove gli edifici più importanti sono posti alle estremità dell’asse longitudinale. Le case sono prevalentemente a schiera, collegate da vicoli e sottopassi, ancora visibili in particolare nella parte bassa del centro antico, dove abbondano scorci pittoreschi e piccole ma preziose testimonianze di arte locale. L’imponente complesso che ospitava il convento delle Clarisse è un edificio seicentesco posto nella parte più bassa del centro storico. La posizione nella parte estrema dello sperone roccioso, a picco sulla convergenza delle due valli fluviali, dona al complesso una vista panoramica di particolare suggestione. I monumenti più importanti sono Santa Maria Maggiore, un’imponente chiesa abbaziale fondata intorno al IX secolo, e la chiesa dedicata a San Tommaso Becket, che si trova a 5 km dal paese. Costruita agli inizi del XIII secolo, ha conservato l’originario aspetto architettonico e decorativo del Romanico abruzzese. Singolare, tra i possenti pilastri che sorreggono la copertura, la presenza di una snella colonna, oggetto di devozione e perciò detta “colonna santa”.
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