Torre Ghirlandina (Modena)
Via Lanfranco (biglietteria)
www.visitmodena.it/it/scopri-modena/arte-e-cultura/il-sito-unesco/torre-ghirlandina
www.unesco.modena.it/it/organizza-la-tua-visita/ghirlandina
Condizioni di visita: ingresso a pagamento; prenotazione obbligatoria
L’elegante torre campanaria che svetta accanto al Duomo è il più forte simbolo identitario della cittadinanza e un incomparabile complemento all’armonia architettonica di Piazza Grande. Universalmente conosciuta come Ghirlandina – probabilmente in riferimento al doppio ordine di ringhiere che le fanno da corona –, ha un profilo visibile da ogni direzione quando ci si avvicina a Modena, rivelando la sua funzione originaria di “faro” per i viaggiatori diretti verso la città. La costruzione iniziò contemporaneamente a quella del Duomo; dopo la metà del XII secolo contava cinque piani ed era adibita a torre di avvistamento e di sorveglianza delle porte cittadine, oltre a custodire gli atti dell’amministrazione comunale. Soltanto attorno al 1320 la Ghirlandina assunse le sembianze definitive a opera di Arrigo da Campione, che aggiunse due piani e la caratteristica punta ottagonale svettante sulla struttura quadrangolare, introducendo anche elementi gotici sapientemente amalgamati con il romanico originario e portando così l’altezza totale a più di 86 metri. La salita alla torre rivela ambienti insospettabilmente ampi e ornati da resti di affreschi e da capitelli scolpiti; nella sala della Secchia è esposta una copia della celebre Secchia rapita, protagonista del poema omonimo di Alessandro Tassoni che narra in chiave eroicomica le lotte medievali tra modenesi e bolognesi. La fatica della salita – 200 gradini in tutto – termina nella stanza dei Torresani, a poco più di metà altezza della torre: da lassù si domina tutta Modena, con i caldi colori dei coppi tagliati in due dalla fuga prospettica della Via Emilia.
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