Tappa 3

Museo Civico “Basilio Cascella” (Pescara)

Viale Marconi 45
www.museocascella.it
Condizioni di visita: ingresso a pagamento

L’edificio che ospita il museo dedicato a questa straordinaria e prolifica dinastia è quello che Basilio Cascella costruì nel 1895, per installarvi un laboratorio cromolitografico e abitarvi con la propria famiglia, che presto diventò punto d’incontro per uomini di cultura. Il figlio Tommaso volle restituirlo al Comune nel 1966 insieme a opere del padre, sue, dei fratelli e dei figli perché fosse trasformato in Museo civico, inaugurato il 22 marzo 1975. La dinastia dei Cascella, giunta alla quinta generazione di artisti, rappresenta un caso singolare. Il capostipite è Basilio (1860-1950), pittore, ceramista e litografo di successo. Tra le opere esposte (circa seicento) si segnala in particolare il capolavoro intitolato Il bagno della pastora (1903). Basilio fu maestro dei figli Tommaso (1890-1968), pittore e ceramista, Michele (1892-1989), il più cosmopolita e noto a livello internazionale, pittore, incisore e ceramista, e Gioacchino (1903-1982), che si stabilì a Rapino dove contribuì alla rinascita dell’attività ceramica. La terza generazione annovera i figli di Tommaso: Andrea (1919-90) fu disegnatore, pittore, ceramista e affermato scultore (suo è il Cavaliere nero, premiato alla Biennale di Venezia del 1964); Pietro (1921-2008) iniziò la carriera come pittore e ceramista, ma si affermò come scultore; in città sono presenti infatti diverse sue opere monumentali. Gli esponenti della quarta e della quinta generazione dei Cascella portano avanti l’eclettica eredità degli avi con linguaggi figurativi moderni, ma con la medesima passione per la sperimentazione.

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