Rocca Sforzesca (Dozza)
Piazza Rocca
www.fondazionedozza.it
Condizioni di visita: ingresso a pagamento
Maestosa eppure ben integrata nel borgo, nonché suo elemento vitale, la rocca fu ricostruita in epoca rinascimentale per volere, nel tardo Quattrocento, di Caterina Sforza, signora di Imola e di Dozza, da cui il castello trae il nome. L’aspetto attuale del fortilizio è però il frutto di ulteriori interventi commissionati dalla famiglia Campeggi-Malvezzi, che lo trasformarono nei secoli da struttura puramente militare a palazzo signorile. Il complesso è a pianta esagonale, con un perimetro lungo 530 metri munito di bastioni romboidali, mura merlate e imponenti torrioni cilindrici. All’interno della rocca, oggi casa-museo, si visitano le cucine, il leggiadro cortile a doppia loggia con colonne dai capitelli diffusamente decorati, al piano nobile l’elegante residenza dei Campeggi-Malvezzi, ancora arredata con mobili d’epoca e con i ritratti di esponenti della famiglia appesi alle pareti, e, nei torrioni, la Stanza della Tortura e le antiche prigioni, con le celle che conservano ancora incise sulle pareti le scritte dei detenuti. La Rocca Sforzesca è inoltre sede del Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto, che raccoglie i bozzetti delle opere murali realizzate nell’ambito dell’omonima Biennale d’Arte contemporanea, manifestazione che si tiene a settembre negli anni dispari.
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